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Il porno 2.0 uccide i professionisti della pornografia

8
giugno
2007

youporn.JPGI pionieri del web marketing, coloro che hanno utilizzato il web per spingere al massimo il business della pornografia, molte volte con strumenti scorretti assimilabili allo spam, sembrano soffrire l’arrivo del web 2.0.

E’ quello che emerge da una ricerca effettuata dall’USA today nel mercato americano, vero traino del mercato mondiale.
La pornografia fruibile attraverso i supporti DVD, che da diversi anni faceva registrare trend di crescita del 30% da un paio di anni si è fermata al 15%. Chi è il “killer” di questo arresto?
Tutto il settore amatoriale che grazie a piattaforme online come PornoTube.com e YouPorn.com sta creando un mercato parallelo fatto di UGC (User Generated Content) fruibili attraverso pc, palmari, telefoni e altri dispositivi.
L’esodo della pornografia verso l’online sta penalizzando la vendita dei supporti DVD e delle vendite attraverso le televisioni in Pay per View, per favorire la distribuzione attraverso il web.

DVDs are dead,” afferma il CEO di Extreme Rob Black. “The Web is where things are happening.” The company is selling video clips on its website before they go to DVD.

a cui segue la dichiarazione di Bo Kenney, CEO di Sex-Z Pictures

Consumers don’t have to leave their homes anymore (to get DVDs),”. “They can watch whatever they want, whenever, from their PC or TV.”

Rincara la dose il CEO di GoGoBill.com Harvey Kaplan in una intervista al NYTimes:

“People are making movies in their houses and dragging and dropping them,” “It’s killing the marketplace.”

Il web, che fino a poco tempo fa era stato un canale per la crescita di questo particolare settore dell’intrattenimento, con l’avvento del 2.0 potrebbe diventarne la sua tomba?

Via Digg.com

Se la storia la pensano i lettori

5
giugno
2007

tribu.gifLa Coloradonoir, linea editoriale specializzata in romanzi noir di autori italiani, ha lanciato una interessante iniziativa di scrittura collettiva basata sul web.

Si intitola Tribù il romanzo che verrà scritto con i contributi dei lettori, che, dopo essersi registrati sul sito, potranno inviare alla redazione la propria versione della continuazione della storia, con scritti che devono andare dalle 5.000 alle 10.000 battute, il cui incipit è scritto da Sandrone Dazieri, autore, tra l’altro, di Attenti al Gorilla, La cura del Gorilla e Gorilla blues.

La redazione sceglierà quattro ipotesi di sviluppo del romanzo e, a questo punto, saranno i lettori, attraverso i voti espressi sulla base del gradimento dei singoli pezzi di storia, a decidere quale debba essere il proseguimento del romanzo.

Unico neo dell’operazione, il disclaimer sul diritto d’autore in fase di registrazione, che, di fatto, intesta alla Coloradonoir tutti i diritti sui contributi inviati dai lettori, anche di quelli che non dovessero essere pubblicati, riservandosi il diritto non solo di pubblicarli in parte o per intero su ogni mezzo, ma anche quello dell’utilizzo degli spunti e delle idee degli autori, senza che questi possano pretendere nulla.

Forse, visto lo spirito collaborativo che sembra animare l’iniziativa, una gestione del diritto d’autore meno rigida avrebbe giovato all’intera operazione.

Via: booksblog.it