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	<title>Serverstudio Web Marketing e Design &#187; turismo</title>
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		<title>Grand hotel Sicilia, ma il web?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Perniciaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[offerta turistica]]></category>
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		<category><![CDATA[strutture alberghiere]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Antonio Ilardo Una recente analisi di I love Sicilia ha individuato i 51 alberghi più suggestivi per una vacanza nell’Isola, accomunando nello stesso elenco hotel di varie categorie, ubicazione e caratteristiche, aventi come unico comune denominatore la qualità dell’ospitalità, l’ubicazione suggestiva e l’offerta di pacchetti turistici che maggiormente consentono la fruizione delle bellezze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-465" title="madonie" src="http://www.serverstudio.it/wp-content/uploads/madonie.jpg" alt="madonie" width="410" height="250" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/63128733@N00/3414210171">Antonio Ilardo</a></span></p>
<p>Una recente analisi di <a href="http://www.livesicilia.it/category/i-love-sicilia/" target="_blank">I love Sicilia</a> ha individuato i 51 alberghi più suggestivi per una vacanza nell’Isola, accomunando nello stesso elenco hotel di varie categorie, ubicazione e caratteristiche, aventi come unico comune denominatore la <strong>qualità dell’ospitalità</strong>, l’<strong>ubicazione suggestiva</strong> e l’<strong>offerta di pacchetti turistici</strong> che maggiormente consentono la fruizione delle bellezze naturali, paesaggistiche e culturali della regione.</p>
<p>Prendendo spunto da quest’analisi abbiamo verificato come si presentano queste strutture sul web.</p>
<p>Ecco cosa emerge.</p>
<p>Partiamo da ciò che immediatamente colpisce l&#8217;attenzione del navigatore:<strong> il layout</strong>. Spesso è <strong>antico, scadente</strong> e non invoglia a navigare. La struttura dei siti e l’alberatura sono, d&#8217;altro canto, spesso illogiche o complesse e la navigabilità diventa difficoltosa quando ci si ritrova a cercare informazioni utili su sfondi neri e con corpo testo troppo piccolo.</p>
<p>Non viene utilizzata quasi mai la potenzialità enorme espressa dalle immagini dei luoghi e dei social network specifici – <strong><a href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a></strong> e <strong><a href="http://www.youtube.com/" target="_blank">Youtube</a></strong> &#8211; per la condivisione di foto o video.</p>
<p><strong>La distanza dalla realtà</strong>.<br />
Ciò che maggiormente colpisce è l’enorme divario tra la qualità delle strutture, l’ospitalità offerta, le location ed i siti web che, raramente, le rappresentano.</p>
<p>I siti, anche nel caso di alberghi di estremo lusso, <strong>sono inadeguati alla qualità della struttura, poco aggiornati, mal curati e di qualità nettamente inferiore a quelli dei competitor nazionali ed internazionali</strong>, particolarmente agguerriti sul mercato mediterraneo.</p>
<p>Il <strong>servizio di e-booking è in alcuni casi inesistente</strong>, in altri di difficilissima concezione ed utilizzo, in altri ancora non attivo e solo in sporadici casi semplice da utilizzare e veloce nello svolgimento delle funzioni. C’è anche chi, pur disponendo di un e-booking, <strong>consiglia di telefonare</strong> o contattare il personale dell’albergo per la prenotazione.</p>
<p>Nel complesso, insomma, il <strong>giudizio peggiora se viene effettuata una semplice comparazione </strong>con siti analoghi di strutture estere o del nord Italia, contribuendo a fare perdere competitività al sistema e non apportando alcun valore aggiunto all’offerta turistica per la quale il web rappresenta il canale privilegiato e di maggior utilizzo, soprattutto da parte degli stranieri, oramai affrancati, nella gran parte, dal sistema dei tour operator o delle agenzie di viaggio.</p>
<p><strong>A peggiorare la situazione ci pensano i motori di ricerca.</strong><br />
Si contano su 2 dita di una mano i siti supportati da attività di Search Engine Optimization o da campagne di Search Engine Advertising e Adsense.</p>
<p>Di conseguenza alla query posta ai motori di ricerca non si ottiene, come risultato, il sito ufficiale della struttura, quasi sempre <strong>questo è posposto rispetto ai siti dei tour operator</strong> che la commercializzano, inducendo il navigatore, per semplificare, ad affidare la propria esigenza ad un soggetto terzo rispetto al contatto diretto con l’albergo cercato.</p>
<p>A differenza di altre nazioni siamo ancora lontani dal comprendere che, in uno scenario così competitivo, un <strong>valido posizionamento sui motori di ricerca è condizione essenziale per la razionalizzazione della presenza nel web</strong> e a volte per la sopravvivenza della strutture ricettive.</p>
<p>Per di più quasi nessun albergo svolge campagne banner sui principali siti internet sia dedicati all’informazione che al tempo libero, non sfruttando l’enorme potenzialità offerta da uno strumento di diffusione pubblicitaria dinamico e soprattutto privo di confini territoriali, particolarmente consono a strutture che certo non rivolgono la loro attenzione a potenziali utenti locali.</p>
<p>Un&#8217;ultima considerazione, ma importante e delicata, riguarda il rispetto degli aspetti di natura normativa che disciplinano le attività commerciali sul web, del <a href="http://www.senato.it/parlam/leggi/deleghe/03070dl.htm" target="_blank"><strong>Decreto sul Commercio Elettronico</strong></a> (d.lgs. 70/2003) e del <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm" target="_blank"><strong>Codice della Privacy</strong></a> (d.lgs. 196/03).<br />
Ciò che emerge è una grande noncuranza degli aspetti di carattere normativo che espongono il titolare del sito a pesanti sanzioni.</p>
<p>In conclusione, quasi <strong>tutti ritengono che sia sufficiente avere un sito internet, ma pochi seguono le leggi, scritte e non scritte, che possono portare al successo.</strong></p>
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		<title>Italia.it &#8211; flop annunciato</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 07:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Candela</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[ict]]></category>
		<category><![CDATA[italia.it]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il portale Italia.it, che avrebbe dovuto aver lo scopo di rilanciare l&#8217;immagine del nostro Paese nel mondo ma che era solo riuscito a diventare un orribile mostro mangiasoldi, potrebbe chiudere presto. Nonostante i tentativi di rimediare alle figuracce patite fin dal giorno dell&#8217;inaugurazione ufficiale, il sito non è mai veramente migliorato né apparentemente è mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italia.it"><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/img_italia.jpg" alt="img_italia.jpg" /></a>Il portale <a href="http://www.italia.it">Italia.it</a>, che avrebbe dovuto aver lo scopo di rilanciare l&#8217;immagine del nostro Paese nel mondo ma che era solo riuscito a diventare un orribile mostro mangiasoldi, potrebbe chiudere presto.</p>
<p>Nonostante i tentativi di rimediare alle figuracce patite fin dal giorno dell&#8217;inaugurazione ufficiale, il sito non è mai veramente migliorato né apparentemente è mai stato tenuto in gran considerazione, tanto da far dire al Ministro Rutelli: &#8220;Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere&#8221;.<span id="more-112"></span></p>
<p>Le critiche piovute nel tempo hanno riguardato tutti gli aspetti, da quello tecnico a quello contenutistico fino all&#8217;amara constatazione che lo scopo prefisso &#8211; promuovere l&#8217;immagine turistica dell&#8217;Italia &#8211; non solo è ben lontano, ma pressoché irraggiungibile.</p>
<p>Tra le altre magagne, spicca in particolare la presenza di informazioni errate su Molise, Marche, Liguria e Abruzzo, stando a quanto rilevato da Gian Franco Fisanotti, presidente dell&#8217;Unionturismo.</p>
<p>Le colpe sarebbero anche delle regioni: secondo Umberto Paolucci, presidente dell&#8217;Enit, le redazioni regionali che avrebbero dovuto occuparsi dei contenuti non sono ancora tutte attive.</p>
<p>La conclusione del Ministro dei Beni Culturali è quindi quasi scontata: se il portale non interessa a nessuno, è meglio che chiuda subito.</p>
<p><em>Fonte: </em><a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=6302"><em>Zeusnews</em></a></p>
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