
Foto di Antonio Ilardo
Una recente analisi di I love Sicilia ha individuato i 51 alberghi più suggestivi per una vacanza nell’Isola, accomunando nello stesso elenco hotel di varie categorie, ubicazione e caratteristiche, aventi come unico comune denominatore la qualità dell’ospitalità, l’ubicazione suggestiva e l’offerta di pacchetti turistici che maggiormente consentono la fruizione delle bellezze naturali, paesaggistiche e culturali della regione.
Prendendo spunto da quest’analisi abbiamo verificato come si presentano queste strutture sul web.
Ecco cosa emerge.
Partiamo da ciò che immediatamente colpisce l’attenzione del navigatore: il layout. Spesso è antico, scadente e non invoglia a navigare. La struttura dei siti e l’alberatura sono, d’altro canto, spesso illogiche o complesse e la navigabilità diventa difficoltosa quando ci si ritrova a cercare informazioni utili su sfondi neri e con corpo testo troppo piccolo.
Non viene utilizzata quasi mai la potenzialità enorme espressa dalle immagini dei luoghi e dei social network specifici – Flickr e Youtube – per la condivisione di foto o video.
La distanza dalla realtà.
Ciò che maggiormente colpisce è l’enorme divario tra la qualità delle strutture, l’ospitalità offerta, le location ed i siti web che, raramente, le rappresentano.
I siti, anche nel caso di alberghi di estremo lusso, sono inadeguati alla qualità della struttura, poco aggiornati, mal curati e di qualità nettamente inferiore a quelli dei competitor nazionali ed internazionali, particolarmente agguerriti sul mercato mediterraneo.
Il servizio di e-booking è in alcuni casi inesistente, in altri di difficilissima concezione ed utilizzo, in altri ancora non attivo e solo in sporadici casi semplice da utilizzare e veloce nello svolgimento delle funzioni. C’è anche chi, pur disponendo di un e-booking, consiglia di telefonare o contattare il personale dell’albergo per la prenotazione.
Nel complesso, insomma, il giudizio peggiora se viene effettuata una semplice comparazione con siti analoghi di strutture estere o del nord Italia, contribuendo a fare perdere competitività al sistema e non apportando alcun valore aggiunto all’offerta turistica per la quale il web rappresenta il canale privilegiato e di maggior utilizzo, soprattutto da parte degli stranieri, oramai affrancati, nella gran parte, dal sistema dei tour operator o delle agenzie di viaggio.
A peggiorare la situazione ci pensano i motori di ricerca.
Si contano su 2 dita di una mano i siti supportati da attività di Search Engine Optimization o da campagne di Search Engine Advertising e Adsense.
Di conseguenza alla query posta ai motori di ricerca non si ottiene, come risultato, il sito ufficiale della struttura, quasi sempre questo è posposto rispetto ai siti dei tour operator che la commercializzano, inducendo il navigatore, per semplificare, ad affidare la propria esigenza ad un soggetto terzo rispetto al contatto diretto con l’albergo cercato.
A differenza di altre nazioni siamo ancora lontani dal comprendere che, in uno scenario così competitivo, un valido posizionamento sui motori di ricerca è condizione essenziale per la razionalizzazione della presenza nel web e a volte per la sopravvivenza della strutture ricettive.
Per di più quasi nessun albergo svolge campagne banner sui principali siti internet sia dedicati all’informazione che al tempo libero, non sfruttando l’enorme potenzialità offerta da uno strumento di diffusione pubblicitaria dinamico e soprattutto privo di confini territoriali, particolarmente consono a strutture che certo non rivolgono la loro attenzione a potenziali utenti locali.
Un’ultima considerazione, ma importante e delicata, riguarda il rispetto degli aspetti di natura normativa che disciplinano le attività commerciali sul web, del Decreto sul Commercio Elettronico (d.lgs. 70/2003) e del Codice della Privacy (d.lgs. 196/03).
Ciò che emerge è una grande noncuranza degli aspetti di carattere normativo che espongono il titolare del sito a pesanti sanzioni.
In conclusione, quasi tutti ritengono che sia sufficiente avere un sito internet, ma pochi seguono le leggi, scritte e non scritte, che possono portare al successo.




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