Riprendo contatti con questo blog per segnalare una notizia di colore, ma non troppo, appresa da repubblica.it
Errori sul lavoro: noi ne sappiamo qualcosa.
Pare che certi lavoratori, addetti a specifiche mansioni ripetitive, siano indotti a sbagliare più di altri: il cervello si pone in uno stato di inattività, in prossimità del momento di errore.
Si profila, per il futuro, la possibilità di dotare questi soggetti di uno specifico casco capace di ridurre le possibilità di errore sul lavoro.
Qualcuno all’interno della nostra organizzazione potrebbe essere serio candidato a portare il casco, anche in assenza di moto.
Non facciamo nomi, ma questo post resta aperto per possibili future candidature.



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