Condivisione e partecipazione sono le parole chiave per descrivere il web 2.0. E questi stessi concetti stanno alla base di una nuova forma organizzativa di momenti di riflessione collettiva: i BarCamp.
In Italia ne è stato organizzato uno a Milano il 30 settembre, che ha riscosso un discreto successo. I prossimi appuntamenti sono a Torino il 2 dicembre e a Roma il 15 dicembre (data ancora da confermare). Le altre date in giro per il mondo si trovano sul sito BarCamp.org.
I BarCamp sono convegni atipici, sperimentati negli Usa da circa un anno, dove non sono prestabiliti nè argomenti di discussione nè relatori, ma solo un luogo, una data e un sito, in stile wiki, in cui chi decide di partecipare dà la propria adesione e può, se vuole, proporre un argomento su cui intende fare un intervento, avviando una discussione con altre persone interessate alla tematica. Se altri danno la propria disponibilità a seguire quel particolare intervento, questo diventerà uno degli argomenti trattati nel BarCamp.
Solitamente poi, nel luogo del BarCamp, c’è una copertura WiFi con cui i partecipanti possono realizzare una sorta di diretta della discussione, utilizzando il proprio blog, e coinvolgendo in questo modo anche utenti non presenti fisicamente che hanno così l’opportunità di partecipare.
Sono esperimenti, ancora in fase di elaborazione, che tentano di dare corpo e sostanza alle teorie secondo le quali l’intelligenza collettiva è qualcosa di più e di diverso della semplice somma delle intelligenze individuali.
Si mischiano sempre di più sulla Rete le esperienze di social networking con l’e-commerce.



{ Social }