<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Serverstudio Web Marketing e Design &#187; Dove</title>
	<atom:link href="http://www.serverstudio.it/tag/dove/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.serverstudio.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Sep 2011 09:55:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Il viral marketing batte il SuperBowl</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2006/11/02/il-viral-marketing-batte-il-superbowl/</link>
		<comments>http://www.serverstudio.it/2006/11/02/il-viral-marketing-batte-il-superbowl/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 11:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[Dove]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.serverstudio.eu/2006/11/02/il-viral-marketing-batte-il-superbowl/</guid>
		<description><![CDATA[A vedere il video della Dove, in cui una modella in 75 secondi cambia il suo aspetto grazie all&#8217;intervento dei truccatori e di un buon software di foto ritocco, sono stati un milione e 700mila in tutto il mondo. Il tutto senza pagare un penny ad un media e in meno di un mese. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/11/dove.jpg" alt="dove.jpg" />A vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iYhCn0jf46U">il video della Dove</a>, in cui una modella in 75 secondi cambia il suo aspetto grazie all&#8217;intervento dei truccatori e di un buon software di foto ritocco, sono stati <strong>un milione e 700mila</strong> in tutto il mondo. Il tutto senza pagare un penny ad un media e in meno di un mese.</p>
<p>A sostenerlo è un report di Advertising Age, in un suo <a href="http://adage.com/article?article_id=112835">interessante articolo</a>.<br />
&#8220;Evolution&#8221;, il nome dato alla campagna della Dove, è stata l&#8217;operazione di <strong>viral marketing</strong> nel settore del personal-care che ha generato negli USA il maggior numero di &#8220;views&#8221;, portando verso il sito della campagna un volume di traffico maggiore rispetto alla pubblicità  realizzata dalla Dove stessa in occasione del SuperBowl dell&#8217;anno scorso.<br />
Una buona <strong>idea-virus</strong> e, un ottimo vettore (propagatore di idee) come Internet possono portare dei risultati  che nessun altro mezzo è in grado di garantire.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, grazie ad una maggior diffusione di strumenti di condivisione dei video, <strong>Youtube</strong> fra tutti, il viral marketing ha trovato un suo nuovo alleato.</p>
<p>L&#8217;importante è creare qualcosa di valido che contenga il <strong>&#8220;germe della condivisione&#8221;</strong> e il gioco è fatto.</p>
<p>Ironia e voglia di stupire sono i binari lungo i quali far andare la nostra creatività.</p>
<p>PS: vale la pena di leggere i <strong><a href="http://www.wilsonweb.com/wmt5/viral-principles.htm">6 principi del viral marketing</a></strong> secondo Ralph F. Wilson.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.serverstudio.it/2006/11/02/il-viral-marketing-batte-il-superbowl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

