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	<title>Serverstudio Web Marketing e Design &#187; Debora Serracchiani</title>
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		<title>Internet elettorale. Inutile?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Modica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Serena Sciortino Secondo una ricerca del Censis, internet influirebbe sulla decisione di voto degli italiani solo per il 2,3% della popolazione, mentre la televisione sarebbe il consigliere privilegiato con il 69,3%. Seguono poi i programmi giornalistici di approfondimento (30,6%), la stampa (25,4) e il confronto con familiari e amici (19%). A proposito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-449" title="manifesti" src="http://www.serverstudio.it/wp-content/uploads/manifesti.jpg" alt="manifesti" width="410" height="250" /><br />
<span class="fotodi">Foto di Serena Sciortino</span></p>
<p>Secondo una <a href="http://www.censis.it/277/372/6697/6837/6838/6839/content.ASP">ricerca del Censis</a>, <strong>internet influirebbe sulla decisione di voto degli italiani solo per il 2,3% della popolazione</strong>, mentre la televisione sarebbe il consigliere privilegiato con il 69,3%. Seguono poi i programmi giornalistici di approfondimento (30,6%), la stampa (25,4) e il confronto con familiari e amici (19%).</p>
<p>A proposito di internet queste sono le parole utilizzate nel comunicato del Censis:</p>
<blockquote><p>internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione, gruppi di Facebook, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si è collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica</p></blockquote>
<p>che, messa così, lascia pochi dubbi.</p>
<p>C&#8217;è però, forse, una considerazione ulteriore da fare, soprattutto perché la frase lascia intendere che, <strong>su internet, per acquisire informazioni e formarsi un&#8217;opinione pochi si sono collegati ai siti dei partiti.</strong> Che è un po&#8217; come dire che <strong>per misurare l&#8217;influenza della televisione si prendessero in considerazione solo le ingessatissime e soporifere tribune elettorali </strong>e non anche i tg, le trasmissioni di approfondimento e quelle &#8220;leggere&#8221;, i talk show ecc.</p>
<p>Internet, come ogni altro mezzo, dispone di <strong>un&#8217;offerta informativa assolutamente più ampia rispetto ai siti dei partiti</strong>. E, come e forse più di altri, <strong>permette un livello di interazione e di coinvolgimento, anche personale ed emotivo,</strong> molto più concreto e pervasivo. Perfino il semplice fatto di andare sui siti di news o sui blog degli amici o seguire le discussioni su facebook può essere tradotto, in alcuni casi, in &#8220;formarsi un&#8217;opinione dell&#8217;offerta politica&#8221;.</p>
<p>In più, <strong>anche a volersi limitare alla descrizione del Censis</strong> e prendere quindi in considerazione solo i siti dei partiti e dei candidati, non possono esserci dubbi sul fatto che <strong>quello che conta è il modo di comunicare e non solo il mezzo</strong>, il progetto di comunicazione e la capacità (e la voglia) del partito/candidato ad impegnarsi e spendersi su internet, come sugli altri mezzi. Solo per citare qualche esempio, potrebbe essere interessante capire qual è l&#8217;opinione di <a href="http://www.soniaalfano.it/">Sonia Alfano</a>, <a href="http://www.serracchiani.eu/">Debora Serracchiani</a> e <a href="http://www.ivanscalfarotto.it/">Ivan Scalfarotto</a> sul tema.</p>
<p><strong>Che poi questo si traduca in reale spostamento di voti è tutto da dimostrare,</strong> anche se, forse, non può essere escluso a priori.</p>
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