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Condividere per moltiplicare

7
luglio
2009

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BlogSicilia è un progetto affascinante in cui noi crediamo e con il quale intendiamo prenderci grandi soddisfazioni!

Nasce da un’idea di qualche anno fa, ne incominciammo a parlare quando vedevamo entrare in crisi il nostro rapporto con uno dei progetti su cui abbiamo investito per anni sin dalle sue origini.

Per tanto tempo il progetto è rimasto nel cassetto, avevamo registrato i domini dei nove blog provinciali, volevamo lanciare i blog in cerca di autore, costruire piano piano una rete di collaborazioni sul territorio, favorire le relazioni tra fatti, persone, reti sociali, luoghi, tutto insieme intorno al marchio Sicilia. In realtà avevamo in mano soltanto un’idea e ci mancava l’organizzazione e l’esperienza per fare diventare quell’idea un progetto. E ci mancava anche un coordinatore, qualcuno disposto, al nostro interno, a dedicarsi esclusivamente al progetto.

Oggi abbiamo trovato tutto questo, BlogSicilia è diventata una realtà con i suoi nove blog provinciali e gli oltre ottanta collaboratori pronti, direttamente dal loro territorio, a pronunciarsi su fatti di cronaca, tempo libero, arte e cultura, politica, sport e soprattutto rumori, mi auguro, per il futuro. BlogSicilia non è una testata giornalistica e non ha una linea editoriale, e non ce l’ha sul serio: ciascun collaboratore ha il diritto di pubblicare ciò che vuole, su qualsiasi argomento, con il solo vincolo di comunicare costantemente con il coordinatore.

BlogSicilia è il giornale delle brevi, l’apoteosi dei contenuti che solitamente vengono relegati in poche righe sulle testate giornalistiche, siano esse di carta o anche online. Tutti i post, o quasi, vengono presentati con il supporto di foto scelte con accortezza tra quelle disponibili con licenza creative commons sulla Rete internet.

Ieri ha sfiorato le 3 mila visite uniche e le 7 mila pagine viste: è un risultato eccellente considerato che in soli 34 giorni,  dalla nascita dai primi blog provinciali (il blog di Palermo ed il blog di Caltanissetta), abbiamo ripensato la grafica, cambiato piattaforma e, da una settimana soltanto, abbiamo completato la copertura del network provinciale con il blog di Catania ed il blog di Enna.

BlogSicilia è oggi prodotto da Serverstudio ma vanta il supporto fondamentale di I-Generation per la parte dedicata ai contenuti. Con I-Generation pensiamo di condividere le soddisfazioni accennate sopra, per lungo tempo e sempre con la cultura della  progettazione partecipata, il desiderio di condividere esperienze ed il medesimo entusiasmo di questi ultimi giorni.

C’è troppo silenzio, ancora

30
maggio
2009
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C’è troppo silenzio, ancora. Condividi, confronta, partecipa, fai rumore.

E’ questo il claim che sta alla base di un nuovo progetto web, in pubblicazione nei prossimi giorni, firmato da Serverstudio insieme a I-generation, associazione culturale Onlus con sede a Palermo.

Si tratta di una rete di blog provinciali, uno per ciascuna delle 9 province siciliane, che vuole dar vita e sostanza ad un modo diverso di guardare all’informazione e alla partecipazione di realtà territoriali spesso poco appetibili per i tradizionali canali di produzione e diffusione dell’informazione.

Ma, soprattutto, si tratta di una scommessa: rendere i fruitori dell’informazione a loro volta anche produttori attivi, attraverso diverse modalità di interazione che vanno dal semplice commento alla possibilità di scrivere un pezzo, dalla collaborazione continua con la rete alla possibilità di integrare i contenuti prodotti per il proprio blog.

I primi blog a partire saranno quelli di Palermo e Caltanissetta e, entro la fine del mese di giugno, si accoderanno gli altri 7. La rete, in continua espansione nel tentativo di ampliare sempre più la cerchia di collaboratori e affezionati, parte con un primo forte nucleo di giovani motivati e determinati che, per la trasversalità dei loro interessi, copriranno diversi campi: dalla cronaca alla vita politica, dallo sport agli eventi culturali e artistici, dagli itinerari della movida alle nuove tendenze.

Il porno 2.0 uccide i professionisti della pornografia

8
giugno
2007

youporn.JPGI pionieri del web marketing, coloro che hanno utilizzato il web per spingere al massimo il business della pornografia, molte volte con strumenti scorretti assimilabili allo spam, sembrano soffrire l’arrivo del web 2.0.

E’ quello che emerge da una ricerca effettuata dall’USA today nel mercato americano, vero traino del mercato mondiale.
La pornografia fruibile attraverso i supporti DVD, che da diversi anni faceva registrare trend di crescita del 30% da un paio di anni si è fermata al 15%. Chi è il “killer” di questo arresto?
Tutto il settore amatoriale che grazie a piattaforme online come PornoTube.com e YouPorn.com sta creando un mercato parallelo fatto di UGC (User Generated Content) fruibili attraverso pc, palmari, telefoni e altri dispositivi.
L’esodo della pornografia verso l’online sta penalizzando la vendita dei supporti DVD e delle vendite attraverso le televisioni in Pay per View, per favorire la distribuzione attraverso il web.

DVDs are dead,” afferma il CEO di Extreme Rob Black. “The Web is where things are happening.” The company is selling video clips on its website before they go to DVD.

a cui segue la dichiarazione di Bo Kenney, CEO di Sex-Z Pictures

Consumers don’t have to leave their homes anymore (to get DVDs),”. “They can watch whatever they want, whenever, from their PC or TV.”

Rincara la dose il CEO di GoGoBill.com Harvey Kaplan in una intervista al NYTimes:

“People are making movies in their houses and dragging and dropping them,” “It’s killing the marketplace.”

Il web, che fino a poco tempo fa era stato un canale per la crescita di questo particolare settore dell’intrattenimento, con l’avvento del 2.0 potrebbe diventarne la sua tomba?

Via Digg.com

Librerie virtuali e condivise

24
maggio
2007

anobii_logo.jpgGrazie ad una segnalazione di Giuseppe Granieri che si spinge a dire che questo

probabilmente è il social network per i libri che potrebbe diventare quello che Flickr è stato per le foto e YouTube per i video

ieri ho provato per un po’ aNobii, nuovo servizio per la catalogazione dei propri libri in puro stile web 2.0.
Il sito è molto ben fatto, semplice da utilizzare e offre tutti gli strumenti che permettono di catalogare i propri libri, commentarli, taggarli ecc.
L’inserimento è facilissimo: basta conoscere il codice ISBN del libro e, salvo rare eccezioni, il sistema rintraccia immediatamente il volume con tutti i dati che lo riguardano.
Anche non conoscendo l’ISBN è possibile fare una ricerca per titolo e rintracciarlo facilmente.
Ma il punto di forza è la condivisione delle librerie: cominciando ad inserire i propri libri, il sito ci suggerisce possibili strade di contatto con altre librerie già presenti.
E a questo punto comincia la cosa più divertente: andare a curiosare tra gli scaffali di altre persone che posseggono alcuni dei titoli uguali ai nostri, alla ricerca di affinità di gusti, suggerimenti per ulteriori percorsi di lettura, segnalazioni.
Non mancano poi i fedd rss, la possibilità di segnare altri utenti come propri amici e/o vicini ed essere avvisati quando questi inseriscono nuovi libri, di creare gruppi di discussione con interessi simili, la presenza di una wishlist e di un generatore di codice html da inserire sul proprio sito o blog.
Nell’unico caso in cui mi è capitato di inserire un volume appena uscito e non ancora presente nel database, mi è stato proposto un link per creare il relativo record. Operazione anche questa molto facile. Dopo meno di 12 ore mi è arrivata una mail che mi comunicava che il libro era stato inserito nella mia libreria.