La notizia che il blog di Francesco Storace sia stato fatto oggetto di un “attacco” sta facendo il giro della rete.
Come sa chi ha letto la ricostruzione della vicenda, non si tratta di un vero e proprio attacco ma della spiacevole conseguenza di una pratica considerata scorretta da alcuni anche se ampiamente praticata sul web: quella dell’hot-linking.
Quello di Francesco Storace è uno dei pochi blog di personaggi politici che siano riusciti, in un tempo relativamente breve, a raggiungere un invidiabile livello sia in termini di traffico generato e di pagine visualizzate sia di partecipazione da parte degli utenti (mediamente ogni post inserito sul blog raccoglie più di 1000 commenti), ma, soprattutto, è uno dei pochi blog realmente gestito in prima persona da chi se lo è intestato (il senatore Storace) e dal suo staff, che si dedicano quotidianamente e con passione ed impegno alla sua gestione.
Forse proprio qui, insieme ad una certa dose di ingenuità e di leggerezza, va ricercata la ragione del passo falso: lo staff del senatore Storace ed il partito di Storace stesso nascono sul web, stanno acquisendo la “preparazione” di chi del web ne conosce i meccanismi e le pratiche diffuse e condivise, e dimostrano, con la pratica e con i risultati raggiunti, di avere tutta le caratteristiche per prendere parte attivamente e con passione alla discussione in rete.
Pochi minuti fa Beppe Vicari mi ha inviato per email questa foto molto cara a noi di Serverstudio, ve la propongo insieme alle poche righe di Beppe che racconta l’esperienza della Costituente de La Destra.
Se è vero che i
Ilario Nocentini


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