Articoli marcati con tag ‘blog’

Francesco Storace e gli hot-link

28
aprile
2008

La notizia che il blog di Francesco Storace sia stato fatto oggetto di un “attacco” sta facendo il giro della rete.

Come sa chi ha letto la ricostruzione della vicenda, non si tratta di un vero e proprio attacco ma della spiacevole conseguenza di una pratica considerata scorretta da alcuni anche se ampiamente praticata sul web: quella dell’hot-linking.

Quello di Francesco Storace è uno dei pochi blog di personaggi politici che siano riusciti, in un tempo relativamente breve, a raggiungere un invidiabile livello sia in termini di traffico generato e di pagine visualizzate sia di partecipazione da parte degli utenti (mediamente ogni post inserito sul blog raccoglie più di 1000 commenti), ma, soprattutto, è uno dei pochi blog realmente gestito in prima persona da chi se lo è intestato (il senatore Storace) e dal suo staff, che si dedicano quotidianamente e con passione ed impegno alla sua gestione.

Forse proprio qui, insieme ad una certa dose di ingenuità e di leggerezza, va ricercata la ragione del passo falso: lo staff del senatore Storace ed il partito di Storace stesso nascono sul web, stanno acquisendo la “preparazione” di chi del web ne conosce i meccanismi e le pratiche diffuse e condivise, e dimostrano, con la pratica e con i risultati raggiunti, di avere tutta le caratteristiche per prendere parte attivamente e con passione alla discussione in rete.

Del liveblog, di 2 mesi in cui lavori ci ha travolti e di come ce la stiamo cavando

24
gennaio
2008

Serverstudio per la CostituentePochi minuti fa Beppe Vicari mi ha inviato per email questa foto molto cara a noi di Serverstudio, ve la propongo insieme alle poche righe di Beppe che racconta l’esperienza della Costituente de La Destra.

Era tanto che avrei dovuto scrivere questo post. Come al solito quando voglio dire una cosa bene finisce che non scrivo più. Signori questa è una foto storica. Quelli che vedete li sono gli emigranti di IV° generazioni, pronipoti di coloro che lasciavano la Sicilia con la valigia di cartone legata con lo spago e si imbarcavano sul piroscafo per le Americhe e l’Australia. Come vedete oggi le cose sono cambiate, l’emigrante non migra più, vola in Business Class, dorme in Hotel a 5 stelle si muove con il Troll ed il portatile. La Mission era fare un Liveblog per una Convention per un nuovo partito nazionale. C’era bisogno della migliore squadra sul mercato. C’era bisogno di noi. Gli esperti del web 2.0 ovvero gli emigranti di IV° generazione.
Poco importa nominarli uno ad uno, diciamo che sono lo staff di Serverstudio e che tra essi ci sono soggetti noti alla blogosfere come Deeario, Tonnosalmonato ( alias il sottoscritto), Giamo e qualcuno che non cito perchè non ho avuto la liberatoria. Sapevo che prima o poi il modo di emigrare dalla mia terra sarebbe cambiato, non pensavo che sarei stato tra i coloro che hanno marcato tale particolare mutazione. Miracoli del web 2.0.

Da quel giorno ad oggi abbiamo un po’ trascurato il nostro blog aziendale e ce ne scusiamo con chi ci segue. Abbiamo lavorato per altri (per fortuna tanti) e poco per noi.
Ma oggi approfitto delle emergenze generate dalla caduta del Governo Prodi (avete presente cosa può succedere se viene effettuato un attacco DoS ai server che ospitano i siti di Paolo Liguori, Pierluigi Diaco, David Parenzo, Gianfranco Miccichè, Francesco Storace, Ladestranews, Clandestinoweb visitati da centinaia di migliaia di visitatori?).

Succede esattamente questo: una decina di noi, “ragazzi di Serverstudio” si trovano a lavorare con professionalità, spirito di solidarietà ed amicizia per consentire a tutti di poter accedere alle informazioni. E’ un momento che ritengo molto bello, che cementa il nostro gruppo e mi porta a pensare a quei 3 giorni passati a Roma con un po’ di nostalgia e tanti bei ricordi.

Le aziende che parlano

4
giugno
2007

business_blog.jpgSe è vero che i mercati sono conversazioni, è altrettanto vero che i consumatori, soprattutto sul web, hanno già da tempo cominciato a conversare tra loro. E una parte non indifferente di essi è anche produttrice di contenuti.

Non solo: è esperienza comune nei paesi dove internet ha assunto un ruolo ed un peso fondamentale che l’acquisto di qualunque bene o servizio sia preceduto da una attenta analisi di quello che di quei prodotti si dice e delle esperienze fatte da altre persone.

E’ partendo da questi dati di fatto che Robert Scoble e Shel Israel, autori del libro Business blog, ritengono che per le aziende sia non solo proficuo ma anche necessario per i loro affari prendere parte alla discussione attraverso uno degli strumenti più flessibili oggi esistente su internet: il blog.

Basato prevalentemente sull’esperienza americana, il libro è una fonte dettagliata di esempi e di consigli per quelle aziende, piccole, medie e grandi, che intendono prendere parte alla conversazione e non vogliono rimanerne ai margini.

Strumento di promozione per la propria azienda e per i propri prodotti, il blog però non può e non deve essere usato per vendere, ma per generare fiducia e costruire reputazione, caratteristiche che si riverseranno irrimediabilmente sui prodotti.

Le aziende che vogliono partecipare alla discussione devono quindi accettare e condividere le regole che la blogosfera si è data. Non mancano infatti gli esempi di un uso scorretto del blog, che si è trasformato immediatamente in un ritorno negativo.

Anche se il libro riporta i casi di Microsoft e di Sun Microsystems, che hanno saputo usare in modo ottimale il blogging per i propri affari e, nel caso di Microsoft, anche per migliorare la propria reputazione sul pubblico e sui consumatori, è innegabile che se l’azienda è piccola e il suo mercato è di nicchia, quelle, per intendersi, che pescano i loro clienti nella parte bassa e sottile della coda lunga, allora il blog aziendale è forse il migliore, se non l’unico, strumento di promozione globale e sicuramente è il più economico e quello destinato a dare i migliori frutti.

Quando blogga anche un assessore

16
gennaio
2007

Logo comune ArezzoIlario Nocentini, assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Arezzo, apre un blog per raccontare l’attività dell’amministrazione comunale e stimolare, al contempo, i commenti, i suggerimenti e i consigli dei propri concittadini, nel tentativo di realizzare un modello sperimentale di dialogo, diretto e immmediato, tra amministrazione e amministrati.
Si legge sul suo primo post:

Un blog da la possibilità da un lato all’amministratore di dire quello che fa, in maniera diretta, non attraverso il filtro dei media. Chiunque può accedere ad internet è leggere il blog. Ma, soprattuto, tutti possono lasciare dei commenti, dei suggerimenti, delle critiche, ed in maniera trasparente: ciò che viene scritto può essere letto da tutti.
Non so quello che verrà fuori da questo esperimento, ma, in fondo, innovazione è anche questo….

Sarà interessante capire con quale grado di partecipazione reagiranno gli aretini e, soprattutto, se e quando l’esperimento riuscirà a stimolare lo spirito di emulazione di altri amministratori pubblici.
Via Punto Informatico