Se è vero che i mercati sono conversazioni, è altrettanto vero che i consumatori, soprattutto sul web, hanno già da tempo cominciato a conversare tra loro. E una parte non indifferente di essi è anche produttrice di contenuti.
Non solo: è esperienza comune nei paesi dove internet ha assunto un ruolo ed un peso fondamentale che l’acquisto di qualunque bene o servizio sia preceduto da una attenta analisi di quello che di quei prodotti si dice e delle esperienze fatte da altre persone.
E’ partendo da questi dati di fatto che Robert Scoble e Shel Israel, autori del libro Business blog, ritengono che per le aziende sia non solo proficuo ma anche necessario per i loro affari prendere parte alla discussione attraverso uno degli strumenti più flessibili oggi esistente su internet: il blog.
Basato prevalentemente sull’esperienza americana, il libro è una fonte dettagliata di esempi e di consigli per quelle aziende, piccole, medie e grandi, che intendono prendere parte alla conversazione e non vogliono rimanerne ai margini.
Strumento di promozione per la propria azienda e per i propri prodotti, il blog però non può e non deve essere usato per vendere, ma per generare fiducia e costruire reputazione, caratteristiche che si riverseranno irrimediabilmente sui prodotti.
Le aziende che vogliono partecipare alla discussione devono quindi accettare e condividere le regole che la blogosfera si è data. Non mancano infatti gli esempi di un uso scorretto del blog, che si è trasformato immediatamente in un ritorno negativo.
Anche se il libro riporta i casi di Microsoft e di Sun Microsystems, che hanno saputo usare in modo ottimale il blogging per i propri affari e, nel caso di Microsoft, anche per migliorare la propria reputazione sul pubblico e sui consumatori, è innegabile che se l’azienda è piccola e il suo mercato è di nicchia, quelle, per intendersi, che pescano i loro clienti nella parte bassa e sottile della coda lunga, allora il blog aziendale è forse il migliore, se non l’unico, strumento di promozione globale e sicuramente è il più economico e quello destinato a dare i migliori frutti.
La seconda giornata dello

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