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	<title>Serverstudio Web Marketing e Design &#187; attenzione</title>
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		<title>Correlando i correlati</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Modica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Loving Earth I principali parametri attraverso i quali si valuta un sito sono il numero dei visitatori e le pagina viste. E una delle attività per migliorare i risultati di un sito è lo sforzo di far aumentare quei due numeri. Sacrosanto. Ma, forse, sarebbe interessante e utile prestare maggiore attenzione ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-429" title="link" src="http://www.serverstudio.it/wp-content/uploads/link.jpg" alt="link" width="410" height="250" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a title="Link to Loving Earth's photostream" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/26235754@N05/2891872106">Loving Earth</a></span></p>
<p>I principali <strong>parametri attraverso i quali si valuta un sito sono il numero dei visitatori e le pagina viste</strong>. E una delle attività per migliorare i risultati di un sito è lo sforzo di <strong>far aumentare quei due numeri</strong>. Sacrosanto. Ma, forse, sarebbe interessante e utile prestare maggiore attenzione ad un altro dato: <strong>quello della durata di ciascuna visita</strong> e cioè il tempo, e quindi l&#8217;attenzione, che ciascun visitatore dedica al sito.</p>
<p>Banalizzando: <strong>è preferibile avere 100 visite da 1 minuto, 50 da 2 o 25 da 4?</strong> Certo, dipende anche dalla tipologia del sito e dai contenuti che propone. In linea di massima, per <a href="http://palermo.blogsicilia.it/">siti ricchi di contenuti</a> e <a href="http://caltanissetta.blogsicilia.it/">informazioni</a>. come può essere ad esempio un <a href="http://www.livesicilia.it/">giornale online</a>, il parametro della durata della visita dovrebbe essere fondamentale. E, sempre per banalizzare, quei siti dovrebbe sviluppare ed attuare una strategia dell&#8217;attenzione tale per cui <strong>l&#8217;incremento totale dei visitatori si accompagni ad un aumento anche della durata di ciascuna visita.</strong></p>
<p>In questa ottica uno strumento interessante ma generalmente utilizzato male è quello degli <strong>articoli correlati</strong>. Con qualche piccola e sostanziale modifica rispetto a quello cui siamo abituati può forse trasformarsi in fattore di moltiplicazione della durata delle visite:</p>
<ul>
<li><strong>mai più di cinque</strong> (meglio forse addirittura tre);</li>
<li>che <strong>siano correlati sul serio </strong>e, quindi, che la loro scelta non sia affidata all&#8217;arbitrio di un sistema automatico;</li>
<li>che <strong>sia visualizzata la data di pubblicazione</strong> del contenuto correlato (se si tratta di un articolo pubblicato due mesi prima forse devo poter valutare se valga davvero la pena di andare a leggerlo);</li>
<li>che, oltre al titolo, <strong>ci siano anche due/tre righe di testo</strong>;</li>
<li>che <strong>il testo</strong> non sia semplicemente l&#8217;attacco del pezzo ma <strong>faccia capire perché è correlato</strong> con quello che sto leggendo e mi spinga ad andarci.</li>
</ul>
<p>Uno <strong>sforzo certamente maggiore da parte delle redazioni</strong> che potrebbe però tradursi in un <strong>buon servizio per il lettore</strong> il quale, forse, ripagherebbe quello sforzo concedendo un po&#8217; più del proprio tempo e della propria attenzione al sito e ai suoi contenuti.</p>
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