Profilo e post di Gianfranco Modica

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PC – Panelle e Crocchè

1
febbraio
2010
Immagine anteprima YouTube

In attesa di poterci gustare, il 9 febbraio prossimo, la prima puntata di Pc – Panelle & Crocché e nel rispetto della filosofia originaria del progetto, è online da pochi giorni la puntata pilota della web sitcom.

Se la sitcom è nata ed è cresciuta grazie alla partecipazione attiva di tutti, dal regista allo sceneggiatore passando per il pubblico che ha collaborato anche alla definizione dei personaggi, niente di più logico che sottoporre al giudizio collettivo anche la puntata pilota, quella che di solito viene vista solo da “pochi eletti”, con tutti i difetti e le mancanze tecniche (e con tutti i rischi) che questa scelta comporta.

Pc – Panelle e Crocchè, prodotta da Serverstudio, Server e Novantacento, insieme ai media partner (BlogSicilia, LiveSicilia, ILoveSicilia, Il Clandestino, S, Radio Time, Radio Futura Network e Space Outdoor), rinnova l’appuntamento al 9 febbraio e, nell’attesa, ribadisce la volontà di condivisione: commentiamo, critichiamo, partecipiamo e facciamo di Pc – Panelle e Crocchè la “nostra” web sitcom.

Womad in Sicily

4
settembre
2009

womadinsicily

Il Womad, World of Music, Art and Dance, festival multietnico itinerante ideato da Peter Gabriel nel 1982 che ogni anno porta in giro per il mondo le sonorità più ricercate della musica “World” internazionale, torna in Sicilia.

A Taormina, dal 25 al 27 settembre 2009, sul palco si alterneranno grandi nomi della musica internazionale, da Khaled a Vinicio Capossela e Stefano Bollani.

Serverstudio ha avuto il privilegio di curare la realizzazione del sito web del Womad in Sicily, all’interno del quale è possibile rintracciare le principali informazioni per seguire l’evento: dalle schede degli artisti alle indicazioni per acquistare i biglietti, dai workshop alle note turistiche.

L’edizione siciliana del Womad, che si svolgerà al Teatro Antico di Taormina, fa parte del calendario delle grandi manifestazioni promosse dall’assessorato regionale al Turismo, finanziate con i fondi comunitari del FESR 2007/2009.

Come è accaduto nelle edizioni precedenti, anche quest’anno, il Womad in Sicily rappresenterà una significativa risorsa per il settore turistico siciliano oltre che uno spettacolo che saprà suscitare emozioni, divulgando conoscenza e sensibilizzazione verso i valori della tolleranza e dell’accoglienza.

Internet elettorale. Inutile?

11
giugno
2009

manifesti
Foto di Serena Sciortino

Secondo una ricerca del Censis, internet influirebbe sulla decisione di voto degli italiani solo per il 2,3% della popolazione, mentre la televisione sarebbe il consigliere privilegiato con il 69,3%. Seguono poi i programmi giornalistici di approfondimento (30,6%), la stampa (25,4) e il confronto con familiari e amici (19%).

A proposito di internet queste sono le parole utilizzate nel comunicato del Censis:

internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione, gruppi di Facebook, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si è collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica

che, messa così, lascia pochi dubbi.

C’è però, forse, una considerazione ulteriore da fare, soprattutto perché la frase lascia intendere che, su internet, per acquisire informazioni e formarsi un’opinione pochi si sono collegati ai siti dei partiti. Che è un po’ come dire che per misurare l’influenza della televisione si prendessero in considerazione solo le ingessatissime e soporifere tribune elettorali e non anche i tg, le trasmissioni di approfondimento e quelle “leggere”, i talk show ecc.

Internet, come ogni altro mezzo, dispone di un’offerta informativa assolutamente più ampia rispetto ai siti dei partiti. E, come e forse più di altri, permette un livello di interazione e di coinvolgimento, anche personale ed emotivo, molto più concreto e pervasivo. Perfino il semplice fatto di andare sui siti di news o sui blog degli amici o seguire le discussioni su facebook può essere tradotto, in alcuni casi, in “formarsi un’opinione dell’offerta politica”.

In più, anche a volersi limitare alla descrizione del Censis e prendere quindi in considerazione solo i siti dei partiti e dei candidati, non possono esserci dubbi sul fatto che quello che conta è il modo di comunicare e non solo il mezzo, il progetto di comunicazione e la capacità (e la voglia) del partito/candidato ad impegnarsi e spendersi su internet, come sugli altri mezzi. Solo per citare qualche esempio, potrebbe essere interessante capire qual è l’opinione di Sonia Alfano, Debora Serracchiani e Ivan Scalfarotto sul tema.

Che poi questo si traduca in reale spostamento di voti è tutto da dimostrare, anche se, forse, non può essere escluso a priori.

Correlando i correlati

5
giugno
2009

link
Foto di Loving Earth

I principali parametri attraverso i quali si valuta un sito sono il numero dei visitatori e le pagina viste. E una delle attività per migliorare i risultati di un sito è lo sforzo di far aumentare quei due numeri. Sacrosanto. Ma, forse, sarebbe interessante e utile prestare maggiore attenzione ad un altro dato: quello della durata di ciascuna visita e cioè il tempo, e quindi l’attenzione, che ciascun visitatore dedica al sito.

Banalizzando: è preferibile avere 100 visite da 1 minuto, 50 da 2 o 25 da 4? Certo, dipende anche dalla tipologia del sito e dai contenuti che propone. In linea di massima, per siti ricchi di contenuti e informazioni. come può essere ad esempio un giornale online, il parametro della durata della visita dovrebbe essere fondamentale. E, sempre per banalizzare, quei siti dovrebbe sviluppare ed attuare una strategia dell’attenzione tale per cui l’incremento totale dei visitatori si accompagni ad un aumento anche della durata di ciascuna visita.

In questa ottica uno strumento interessante ma generalmente utilizzato male è quello degli articoli correlati. Con qualche piccola e sostanziale modifica rispetto a quello cui siamo abituati può forse trasformarsi in fattore di moltiplicazione della durata delle visite:

  • mai più di cinque (meglio forse addirittura tre);
  • che siano correlati sul serio e, quindi, che la loro scelta non sia affidata all’arbitrio di un sistema automatico;
  • che sia visualizzata la data di pubblicazione del contenuto correlato (se si tratta di un articolo pubblicato due mesi prima forse devo poter valutare se valga davvero la pena di andare a leggerlo);
  • che, oltre al titolo, ci siano anche due/tre righe di testo;
  • che il testo non sia semplicemente l’attacco del pezzo ma faccia capire perché è correlato con quello che sto leggendo e mi spinga ad andarci.

Uno sforzo certamente maggiore da parte delle redazioni che potrebbe però tradursi in un buon servizio per il lettore il quale, forse, ripagherebbe quello sforzo concedendo un po’ più del proprio tempo e della propria attenzione al sito e ai suoi contenuti.