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Il viral marketing batte il SuperBowl

2
novembre
2006

dove.jpgA vedere il video della Dove, in cui una modella in 75 secondi cambia il suo aspetto grazie all’intervento dei truccatori e di un buon software di foto ritocco, sono stati un milione e 700mila in tutto il mondo. Il tutto senza pagare un penny ad un media e in meno di un mese.

A sostenerlo è un report di Advertising Age, in un suo interessante articolo.
“Evolution”, il nome dato alla campagna della Dove, è stata l’operazione di viral marketing nel settore del personal-care che ha generato negli USA il maggior numero di “views”, portando verso il sito della campagna un volume di traffico maggiore rispetto alla pubblicità realizzata dalla Dove stessa in occasione del SuperBowl dell’anno scorso.
Una buona idea-virus e, un ottimo vettore (propagatore di idee) come Internet possono portare dei risultati che nessun altro mezzo è in grado di garantire.

Nell’ultimo anno, grazie ad una maggior diffusione di strumenti di condivisione dei video, Youtube fra tutti, il viral marketing ha trovato un suo nuovo alleato.

L’importante è creare qualcosa di valido che contenga il “germe della condivisione” e il gioco è fatto.

Ironia e voglia di stupire sono i binari lungo i quali far andare la nostra creatività.

PS: vale la pena di leggere i 6 principi del viral marketing secondo Ralph F. Wilson.

In arrivo una nuova Million Dollar Homepage

27
ottobre
2006

mmmz.jpgVi ricordate Million dollar Homepage, l’idea che fece entrare nelle tasche dello studente inglese Alex Tew circa 679mila dollari? Bene qualcuno ci sta provando di nuovo, anche se con una logica di funzionamento diversa.

Mmmzr, ti permette di avere uno spazio pubblicitario nella sua home page e, grazie ad un meccanismo di offerte, raddoppiare il fee pagato per il suo acquisto.

Questo è il funzionamento: tu fai una offerta per uno spazio in home e quando qualcuno offre di più, prende il posto del tuo banner. La tua pubblicità scivola giù di un posto ed a te viene rimborsato il fee pagato. Quando un terzo offre più del soggetto che ha preso il tuo posto, il tuo bannerino scivola ancora di una posizione, e tu ricevi nuovamente il fee da te pagato.

Risultato: resti visibile in home page, ed hai in tasca il doppio dei soldi investiti.

Una bufala o una “Great Idea” di viral marketing?

Via Seth Godin

IAB Italia 2006: un evento, un blog

24
ottobre
2006

iab.jpgDall’8 al 9 novembre 2006 si terrà a Milano IAB Forum 2006 il Convegno sulla Pubblicità Interattiva in Italia.
Insieme all’evento sarà pubblicato un blog dove poter affrontare a 360° il tema dell’advertising online.

In un sua interessante intervista rilasciata a Blogosfere, Layla Pavonne, il Presidente di IAB Italia, parla di una scenario della pubblicità online in continua crescita. “E’ cambiato il modo di pensare delle persone, dei consumatori, ancor prima delle aziende. [...] Un’azienda dovrebbe investire sui media digitali proprio perchè essi rappresentano una piattafoma all’interno della quale è concretamente possibile sviluppare una relazione fra la marca e il consumatore.”

Compito dello IAB – continua il Presidente – è quello di divulgare e promuovere le opportunità e i meccanismi dei nuovi media anche nei confronti delle grandi, medie e piccole aziende.

Con il natale alle porte le media agency avranno un immediato riscontro della crescita della pubblicità via web, rispetto all’anno precedente.

Ikea compie i primi passi verso l’ecommerce.

19
ottobre
2006

ikea_car.jpgIn molti lo attendevano. In tanti eravamo convinti che prima o poi… E finalmente sul sito del colosso svedese spunta il carrello.
Apprendo la notizia da IMLI, che illustra pregi e difetti del nuovo estore targato Ikea.

A noi siciliani la notizia fa montare un pò di invidia. Attendiamo ancora lo store (fisico)… Noi.