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	<title>Serverstudio Web Marketing e Design &#187; Alessandro La Barbera</title>
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		<title>Lorenzo Thione: made off Italy</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio parlare di Lorenzo Thione. Voglio farlo riportando un breve articolo di Wired Italia, che di questo giovane talento nato in Italia ma &#8220;realizzato in America&#8221; nè ha fatto la copertina del numero di Novembre 09. Vi invito a seguire questo link, che credo aggiunga qualcosa a quanto ripreso da Wired,. e quest&#8217;altro che evidenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-596" title="cover" src="http://www.serverstudio.it/wp-content/uploads/cover.gif" alt="cover" width="400" height="167" /></p>
<p>Voglio parlare di Lorenzo Thione.</p>
<p>Voglio farlo riportando un breve articolo di <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a>, che di questo giovane talento nato in Italia ma &#8220;realizzato in America&#8221; nè ha fatto la copertina del numero di Novembre 09.</p>
<p><span id="more-595"></span></p>
<p>Vi invito a seguire <a href="http://news.google.it/archivesearch?q=lorenzo+thione&amp;scoring=a&amp;hl=it&amp;ned=it&amp;sa=N&amp;start=0">questo link</a>, che credo aggiunga qualcosa a quanto ripreso da Wired,. e <a href="http://news.google.it/archivesearch?pz=1&amp;cf=all&amp;ned=it&amp;hl=it&amp;q=patrizia+d%27addario&amp;cf=all&amp;sugg=d&amp;sa=N&amp;lnav=d0&amp;as_ldate=2009&amp;as_hdate=2009">quest&#8217;altro</a> che evidenzia la qualità degli interessi dell’italica informazione ossia: come si ignora, o quasi, un genio italiano (15 pagine evidenziate da Google) e come si moltiplica la visibilità di una qualsiasi bella donna anche un po’ escort (quasi 2000 pagine).</p>
<p>&#8220;Se uno vincesse 100 milioni al SuperEnalotto diventerebbe una star. I tiggì strillerebbero l&#8217;allegra notizia, e i quotidiani manderebbero un inviato nel paese natio per parlare con amici e parenti. Già mi vedo le dieci domande. Come ha fatto ad azzeccare la mitica sestina? Come spenderà questa somma pazzesca? E via così. I settimanali di gossip andrebbero a caccia delle foto di famiglia cercando di allestire flirt con veline o calciatori, mentre politici proverebbero a tradurre la popoloarità in una candidatura: &#8220;Fai come lui, vinci al SuperEnalotto&#8221;.<br />
Per sua fortuna, invece, Lorenzo Thione, per fare 100 milioni, ha dovuto studiare, andare negli Stati Uniti, avere una buona idea e lavorare duro. Così ha fatto <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;oi=revisions_result&amp;ct=result&amp;cd=6&amp;ved=0CBoQhAIwBQ&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FBoing&amp;rct=j&amp;q=bing&amp;ei=qaYPS_pYkqmUB9ejhJEE&amp;usg=AFQjCNHmME2DhsPI_HveY6H7TqrPADhDrw&amp;sig2=b9KAiSN-m6d0lzLcrZRUnQ">Bing</a>, e lo hanno bellamente ignorato. Fosse mai che poi uno come lui diventa un modello. O una speranza.&#8221;</p>
<p><em>Tratto da Wired Dicembre 2009</em><br />
Per approfondire la storia clicca <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx">qui</a><br />
E su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Powerset_%28company%29">wikipedia </a></p>
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		<title>GOOGLE &#8220;bannato&#8221; dallo IAB di Roma?.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 16:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
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		<category><![CDATA[iab roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì si è tenuto il Forum organizzato dallo IAB (Interactive Advertising Bureau) presso il salone Severini, all&#8217; EUR di Roma. Io c&#8217;ero. Dopo aver effettuato una semplice iscrizione on line direttamente dal mio ufficio, una volta arrivato mi è stato consegnato il badge con il mio nominativo e quello della società di cui faccio parte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/google-banned.jpg" alt="google banned" width="200" height="184" />Mercoledì  si è tenuto  il <a href="http://www.iabforum.it/IAB_FORUM_ROMA_2008/default.aspx">Forum organizzato dallo IAB</a> (Interactive Advertising Bureau) presso il salone Severini, all&#8217; EUR di Roma. Io c&#8217;ero.</p>
<p>Dopo aver effettuato una semplice iscrizione on line direttamente dal mio ufficio, una volta arrivato mi è stato consegnato il badge con il mio nominativo e quello della società di cui faccio parte. Il tutto immerso in un&#8217; eccellente location riscaldata da  un pubblico numeroso ed attento, sotto i raggi di un sole romano quanto mai acceso. Complimenti all&#8217;organizzazione per logistica.</p>
<p>Veniamo ai contenuti.</p>
<p>Parole chiave dello IAB di Roma? <strong>Engagement</strong>, <strong>Creatività</strong> e, last but not least, <strong>Viralità</strong>.</p>
<p>Non  più  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca">Brand Awareness</a> ma <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FBrand_engagement&amp;ei=InokSNjnO4vanAPRzfC_Cw&amp;usg=AFQjCNGsfrQuHKL95AD5WVcsCUHkxI62ow&amp;sig2=pl2cG8uENOn6t3PU_jDfgQ">Brand Engagement</a>. L&#8217;efficacia di una buona campagna di comunicazione su internet nell&#8217;era del <strong>WEB 2.0</strong> (altra parola straripetuta durante la giornata) è strettamente proporzionale alla <strong>capacità di interagire e dialogare con il proprio pubblico</strong>. Insomma, il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cluetrain_Manifesto">Cluetrain Manifesto</a> è sempre di attualità.</p>
<p>Lo ribadisce il Presidente dello IAB, <a href="http://laylapavone.blogspot.com/">Layla Pavone</a> quando, testualmente, afferma <em>&#8220;Ci sono milioni di voci che vogliono essere ascoltate&#8221;</em>. Lo inserisce fra i suoi <strong>10 punti</strong> anche il goliardico <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.vitodibari.net%2F&amp;ei=FHskSPKzJJLWnAO4jciyCw&amp;usg=AFQjCNE1h5Qk-ZjHYYhjuw2-kW8IFftE6g&amp;sig2=SQ_InVedCmxbt5CJ4pCJMA">prof. Di Bari</a> quando parla, in modo un pò colorito, di &#8220;<em>Corteggiamento e seduzione</em>&#8221; degli utenti.</p>
<p>Dalla tavola rotonda dedicata alle aziende (Enel, Procter&amp;Gamble, Renault Italia, Poste Italiane, Avis) che hanno investito in <strong>interactive advertising</strong>, è emerso quanto queste ultime si aspettino di ricevere dalle agenzie di comunicazione:</p>
<ul>
<li>idee innovative</li>
<li>creatività mirata al target</li>
<li>tempi di realizzazione definibili</li>
<li>nuovi formati di advertising</li>
<li>competenza strategica</li>
</ul>
<p>Il pomeriggio doveva essere dedicato alle principali concessionarie di pubblicità on line ma, scorrendo l’elenco delle aziende presenti, l’anomalia salta all&#8217;occhio:</p>
<ul>
<li>Yahoo!</li>
<li>Libero</li>
<li>Virgilio</li>
<li>Tiscali</li>
</ul>
<p><strong>E Google???</strong></p>
<p>Come si fa a parlare di pubblicità senza il coinvolgimento del SEARCH?</p>
<p>Come si può parlare di internet senza parlare di <strong><a href="http://www.serverstudio.it/pagine/web_marketing.php">Search Engine Marketing</a></strong>, e quindi di Google che da solo raccoglie circa l’80% degli investimenti della pubblicità online?</p>
<p>Allo IAB di Milano la grande G era presente e, mi dice <a href="http://www.deeario.it">Tony</a>, anche in modo massiccio.</p>
<p>Chissà… ma l’alchimia operata a Roma supera ogni immaginazione: oltre ad essere assente, sembra essere <em>“innominabile”.</em><br />
Nemmeno un cenno da parte di <a href="http://www.enel.it/energiaper/cultura/edc2007_roma/fellegara/">Silvia Fellegara</a>, makerting ENEL, azienda che investe parecchio sui canali Google.</p>
<p>E, come recita il provebio <em>&#8220;Quando il gatto non c&#8217;è i topi ballano&#8221;,</em> Yahoo! in chiusura di Forum ha offerto alcool a tutti i presenti: un piacevole apertivito a base di mojito e&#8230;senza concorrenza!</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p><strong>PS</strong>: Fra un mojito  e l’altro (mi sono fermato a due) ho conosciuto <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/">Mauro Lupi</a>, con il quale ho scambiato un paio di battute sull’innominato, sul <a href="http://expo.forumpa.it/">ForumPa</a> che si terrà a Roma a partire da lunedì 12 e sui Convegni che <a href="http://expo.forumpa.it/expo/2008/session/l-innovazione-di-internet-il-web-20">lui</a> e <a href="http://expo.forumpa.it/page/35718/master-diffuso?espositore=GOOGLE+ITALIA">Google</a> terranno in quell&#8217;occasione.</p>
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		<title>Il porno 2.0 uccide i professionisti della pornografia</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2007/06/08/il-porno-20-uccide-i-professionisti-della-pornografia/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 10:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pionieri del web marketing, coloro che hanno utilizzato il web per spingere al massimo il business della pornografia, molte volte con strumenti scorretti assimilabili allo spam, sembrano soffrire l&#8217;arrivo del web 2.0. E&#8217; quello che emerge da una ricerca effettuata dall&#8217;USA today nel mercato americano, vero traino del mercato mondiale. La pornografia fruibile attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2007/06/youporn.JPG" alt="youporn.JPG" width="164" height="56" />I pionieri del <a href="http://www.serverstudio.it/pagine/web_marketing.php">web marketing</a>, coloro che hanno utilizzato il web per spingere al massimo il business della pornografia, molte volte con strumenti scorretti assimilabili allo spam, sembrano soffrire l&#8217;arrivo del web 2.0.</p>
<p>E&#8217; quello che emerge da una ricerca effettuata dall&#8217;<a href="http://news.yahoo.com/s/usatoday/20070606/tc_usatoday/purveyorsofpornscrambletokeepupwithinternet">USA today</a> nel mercato americano, vero traino  del mercato mondiale.<br />
La pornografia fruibile attraverso i supporti DVD, che da diversi anni faceva registrare trend di crescita del 30% da un paio di anni si è fermata al 15%. Chi è il <em>&#8220;killer&#8221;</em> di questo arresto?<br />
Tutto il settore amatoriale che grazie a piattaforme online come <a href="http://www.pornotube.com/">PornoTube.com</a> e <a href="http://youporn.com/">YouPorn.com</a> sta creando un mercato parallelo fatto di <em>UGC</em> (User Generated Content) fruibili attraverso pc, palmari, telefoni e altri dispositivi.<br />
L&#8217;esodo della pornografia verso l&#8217;online sta penalizzando la vendita dei supporti DVD e delle vendite attraverso le televisioni in Pay per View, per favorire la distribuzione attraverso il web.</p>
<blockquote><p>DVDs are dead,&#8221; afferma il CEO di Extreme Rob Black. &#8220;The Web is where things are happening.&#8221; The company is selling video clips on its website before they go to DVD.</p></blockquote>
<p>a cui segue la dichiarazione di Bo Kenney, CEO di Sex-Z Pictures</p>
<blockquote><p>Consumers don&#8217;t have to leave their homes anymore (to get DVDs),&#8221;. &#8220;They can watch whatever they want, whenever, from their PC or TV.&#8221;</p></blockquote>
<p>Rincara la dose il CEO di <a href="http://gogobill.com/">GoGoBill.com</a> Harvey Kaplan in una intervista al<a href="http://www.nytimes.com/2007/06/02/technology/02porn.html?_r=2&amp;oref=slogin&amp;oref=slogin"> NYTimes</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;People are making movies in their houses and dragging and dropping them,&#8221;  &#8220;It&#8217;s killing the marketplace.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il web, che fino a poco tempo fa era stato un canale per la crescita di questo particolare settore dell&#8217;intrattenimento, con l&#8217;avvento del 2.0 potrebbe diventarne la sua tomba?</p>
<p>Via <a href="http://www.digg.com">Digg.com </a></p>
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		</item>
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		<title>Quello che ci è familiare ci sembra migliore.</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2007/06/06/quello-che-ci-e-familiare-ci-sembra-migliore-anche-con-i-software-e-siti-web/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 20:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Direttamente da Digg.com una ricerca sul come scegliamo le interfacce, online e offline. read more &#124; digg story]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2007/06/ipod.miniatura.JPG" alt="ipod.JPG" width="50" height="71" />Direttamente da <a href="http://www.digg.com">Digg.com</a> una ricerca sul come scegliamo le interfacce, online e offline.</p>
<p><a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20070605-product-loyalty-consumers-mistake-familiarity-with-superiority.html">read more</a> | <a href="http://digg.com/software/Product_Loyalty_Consumers_mistake_Familiarity_with_Superiority">digg story</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io navigo nel web 2.0</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2007/04/05/io-navigo-sul-web-20/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 10:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Segnalo un articolo molto interessante uscito qualche giorno fa sul Sole24ORE, ripreso oggi anche dalla Repubblica. Il pezzo a firma di Antonio Dini presenta i risultati di una ricerca della società di rivelazioni Nielsen NetRating sul web 2.0. I dati raccolti nella ricerca fotografano le modalità di navigazione degli italiani in ambienti web 2.0 oriented. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2007/04/2006-brought-to-you-by-you.jpg" alt="2006-brought-to-you-by-you.jpg" />Segnalo un articolo molto interessante uscito qualche giorno fa sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/03/Nielsen-NetRatings-web-2-0.shtml?uuid=4c9ccc42-df6e-11db-b57a-00000e25108c&amp;type=Libero">Sole24ORE</a>, ripreso oggi anche dalla Repubblica. Il pezzo a firma di Antonio Dini presenta i risultati di una ricerca della società di rivelazioni <a href="http://www.nielsen-netratings.com/intl.jsp?country=it">Nielsen NetRating</a> sul web 2.0.</p>
<p>I dati raccolti nella ricerca fotografano le modalità di navigazione degli italiani in <strong>ambienti web 2.0</strong> oriented. Al gennaio del 2007 fra i <strong>20.248.970 di italiani</strong> che spendono il loro tempo a navigare su internet, circa il 56% (11 milioni 330 milia) dedica parte della esplorazione su siti web 2.0. Fra questi spiccano <a href="http://www.youtube.com">Youtube</a>, <a href="http://www.myspace.com/">Myspace</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Wikipedia</a>. L&#8217;attenzione degli under 18 è rivolta verso <a href="http://www.habbo.it/">Habbo</a>, una sorta di Second Life per i meno adulti, mentre le donne preferiscono <a href="http://www.neopets.com/">Neopets</a>.</p>
<p>Infine la ricerca Nielsen sottolinea che quasi la metà dei navigatori del Web 2.0 in Italia, cioè il 47% pari a circa <strong>5.300.000</strong> persone, sono i cosiddetti &#8220;navigatori abituali&#8221; o <strong>&#8220;heavy users&#8221;</strong>.</p>
<p>Indubbiamente, la quantità di informazione che si riesce a raggiungere e il maggior tempo speso online dai navigatori, è strettamente legato alla crescita della penetrazione della banda larga in Italia, che seppur in un trend crescente, ancora in ritardo rispetto ad altri paesi europei.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/03/Nielsen-NetRatings-web-2-0.shtml?uuid=4c9ccc42-df6e-11db-b57a-00000e25108c&amp;type=Libero#">Leggi la ricerca Nielsen </a></p>
<p><em>Via </em><a href="http://www.ilsole24ore.com/"><em>IlSole24ORE </em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Only YOU</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 17:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne parlano: Edelman, Mauro Lupi, Reporter Diffuso, IMLI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="articolo Time sul social networking" href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1569514,00.html?aid=434&amp;from=o&amp;to=http%3A//www.time.com/time/magazine/article/0%2C9171%2C1569514%2C00.html"><img class="separa" src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/12/time_2006.jpg" alt="time_2006.jpg" width="178" height="232" /><br />
</a></p>
<p>Ne parlano:<a href="http://blog.edelman.it/"> Edelman</a>, <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/12/complimenti_sei.html">Mauro Lupi</a>, <a href="http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2006/12/time_il_persona.html">Reporter Diffuso</a>, <a href="http://www.imli.com/imlog/archivi/001051.html">IMLI</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con Google si naviga tra i brevetti U.S.</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2006/12/14/con-google-si-naviga-tra-i-brevetti-us/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 13:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
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		<category><![CDATA[google patents]]></category>

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		<description><![CDATA[Le applicazioni del &#8220;motore&#8221; di Google non finisco mai. E&#8217; di oggi la notizia del lancio del nuovo servizio &#8220;Google Patents&#8221; un sistema di ricerca full-text che permette agli utenti di andare a scovare i brevetti rilasciati dall&#8217;Autorità Statunitense dal 1790 al 2006. Ci siamo divertiti a sperimentare il nuovo servizio. Ecco alcuni risultati: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/12/google-patent.jpg" alt="google-patent.jpg" />Le applicazioni del &#8220;motore&#8221; di Google non finisco mai. E&#8217; di oggi la notizia del lancio del nuovo servizio <strong><a href="http://www.google.com/patents">&#8220;Google Patents&#8221;</a></strong> un sistema di ricerca <strong>full-text </strong>che permette agli utenti di andare a scovare i brevetti rilasciati dall&#8217;Autorità Statunitense dal 1790 al 2006.</p>
<p>Ci siamo divertiti a sperimentare il nuovo servizio. Ecco alcuni risultati:</p>
<ul>
<li>il brevetto per l&#8217;interfaccia grafica delle <strong><a href="http://static.flickr.com/129/320381518_a5db1dbc74_o.jpg">SERPS di Google<br />
</a></strong></li>
<li>questo è il <strong><a href="http://www.google.com/patents?q=%22isaac+newton%22&amp;btnG=Search+Patents">link</a></strong> ai risultati su una ricerca con la Keyword &#8220;Isaac Newton&#8221;</li>
</ul>
<p>Per l&#8217;Italia al momento esiste questo (clicca <strong><a href="http://www.uibm.gov.it/uibmdev/testo.aspx">qui</a></strong>)</p>
<p><em>via <a href="http://www.motoricerca.net/">motoricerca.net</a> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>and the winner is&#8230; YouTube</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 15:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Time Magazine ha pubblicato le migliori invenzioni dell&#8217;anno, nominando YouTube come la regina del 2006. TIMEâ€™s 2006 list of the Best Inventions names YouTube as Invention of the Year for creating a new way for millions of people to entertain, educate, shock, rock and â€œgrokâ€? one another on a scale weâ€™ve never seen before. Three [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.time.com/time/2006/techguide/bestinventions/"><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/11/youtube.JPG" alt="youtube.JPG" />Time Magazine</a></strong> ha pubblicato le migliori invenzioni dell&#8217;anno, nominando <strong><a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a></strong> come la regina del 2006.</p>
<p>TIMEâ€™s 2006 list of the Best Inventions names YouTube as Invention of the Year for creating a new way for millions of people to entertain, educate, shock, rock and â€œgrokâ€? one another on a scale weâ€™ve never seen before. Three twenty-something guys named Steve Chen, Chad Hurley, and Jawed Karim started it, but the rest of us, in our basements and bedrooms, with our broadband and our webcams, invented it.</p>
<p>Fra le altre invenzioni troviamo una macchina che viaggia a più di 5 mila chilometri orari con un solo gallone di benzina; un cibo che si sanifica da solo eliminando microbi e tossine.</p>
<p>Via <a href="http://www.toprankblog.com/"><em>Online Marketing Blog </em></a></p>
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		<title>Il viral marketing batte il SuperBowl</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2006/11/02/il-viral-marketing-batte-il-superbowl/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 11:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[Dove]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[A vedere il video della Dove, in cui una modella in 75 secondi cambia il suo aspetto grazie all&#8217;intervento dei truccatori e di un buon software di foto ritocco, sono stati un milione e 700mila in tutto il mondo. Il tutto senza pagare un penny ad un media e in meno di un mese. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/11/dove.jpg" alt="dove.jpg" />A vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iYhCn0jf46U">il video della Dove</a>, in cui una modella in 75 secondi cambia il suo aspetto grazie all&#8217;intervento dei truccatori e di un buon software di foto ritocco, sono stati <strong>un milione e 700mila</strong> in tutto il mondo. Il tutto senza pagare un penny ad un media e in meno di un mese.</p>
<p>A sostenerlo è un report di Advertising Age, in un suo <a href="http://adage.com/article?article_id=112835">interessante articolo</a>.<br />
&#8220;Evolution&#8221;, il nome dato alla campagna della Dove, è stata l&#8217;operazione di <strong>viral marketing</strong> nel settore del personal-care che ha generato negli USA il maggior numero di &#8220;views&#8221;, portando verso il sito della campagna un volume di traffico maggiore rispetto alla pubblicità  realizzata dalla Dove stessa in occasione del SuperBowl dell&#8217;anno scorso.<br />
Una buona <strong>idea-virus</strong> e, un ottimo vettore (propagatore di idee) come Internet possono portare dei risultati  che nessun altro mezzo è in grado di garantire.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, grazie ad una maggior diffusione di strumenti di condivisione dei video, <strong>Youtube</strong> fra tutti, il viral marketing ha trovato un suo nuovo alleato.</p>
<p>L&#8217;importante è creare qualcosa di valido che contenga il <strong>&#8220;germe della condivisione&#8221;</strong> e il gioco è fatto.</p>
<p>Ironia e voglia di stupire sono i binari lungo i quali far andare la nostra creatività.</p>
<p>PS: vale la pena di leggere i <strong><a href="http://www.wilsonweb.com/wmt5/viral-principles.htm">6 principi del viral marketing</a></strong> secondo Ralph F. Wilson.</p>
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		<title>In arrivo una nuova Million Dollar Homepage</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2006/10/27/in-arrivo-una-nuova-million-dollar-homepage/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 17:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro La Barbera</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[Million dollar homepage]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ricordate Million dollar Homepage, l&#8217;idea che fece entrare nelle tasche dello studente inglese Alex Tew circa 679mila dollari? Bene qualcuno ci sta provando di nuovo, anche se con una logica di funzionamento diversa. Mmmzr, ti permette di avere uno spazio pubblicitario nella sua home page e, grazie ad un meccanismo di offerte, raddoppiare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mmmzr.com/"><img src="http://blog.serverstudio.eu/wp-content/uploads/2006/10/mmmz.jpg" alt="mmmz.jpg" /></a>Vi ricordate <a href="http://www.milliondollarhomepage.com/">Million dollar Homepage</a>, l&#8217;idea che fece entrare nelle tasche dello studente inglese Alex Tew circa <strong>679mila dollari</strong>? Bene qualcuno ci sta provando di nuovo, anche se con una logica di funzionamento diversa.</p>
<p><strong><a href="http://www.mmmzr.com/">Mmmzr</a></strong>, ti permette di avere uno spazio pubblicitario nella sua home page e, grazie ad un meccanismo di offerte, <strong>raddoppiare il fee pagato</strong> per il suo acquisto.</p>
<p>Questo è il funzionamento:  tu fai una offerta per uno spazio in home e quando qualcuno offre di più, prende il posto del tuo banner. La tua pubblicità scivola giù di un posto ed a te viene rimborsato il fee pagato. Quando un terzo offre più del soggetto che ha preso il tuo posto, il tuo bannerino scivola ancora di una posizione, e tu ricevi nuovamente il fee da te pagato.</p>
<p>Risultato: resti visibile in home page, ed hai in tasca il doppio dei soldi investiti.</p>
<p>Una bufala o una &#8220;Great Idea&#8221; di viral marketing?</p>
<p>Via <a href="http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2006/10/the_next_millio.html">Seth Godin </a></p>
]]></content:encoded>
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