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	<title>Commenti a: Marketing digitale e crisi economica</title>
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		<title>Di: Sabella Francesco</title>
		<link>http://www.serverstudio.it/2008/07/04/marketing-digitale-e-crisi-economica/comment-page-1/#comment-1213</link>
		<dc:creator>Sabella Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 14:47:57 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono un esperto di marketing, ma vorrei dire la mia e rispondere al tuo quesito &quot;Che ne sarà nel nostro fitto tessuto di Piccole e Micro Imprese da cui è caratterizzata l’Italia (e il nostro portafoglio clienti)?&quot;
Credo che sia normale preoccuparsi per un mercato in continua mutazione, ma credo che essendo tale risponde in ogni caso alle leggi di domanda e offerta, se è vero che nel giro di pochi anni il mercato della comunicazione si sposterà verso i dispositivi mobile(più di quanto già non lo è) anche in relazione all&#039;evoluzione delle reti wireless, sarà li che gran parte dell&#039;attenzione si sposterà per la vendita di servizi di pubblicità e informazione, come anche la naturale evoluzione del web che tenderà sicuramente a unificarsi con il resto delle tecnologie, quindi il grande problema potrebbe essere forse, l&#039;individuazione di nuove figure aziendali capaci di coniugare i due aspetti, cioè il marketing (intendo quello di nuova generazione, non quello a senso unico come lo è stato in passato) e la capacità di mantenere un forte legame con le tecnologie e le evoluzione delle stesse, l&#039;attuale offerta di formazione delle università non crea queste figure e così si corre il rischio di un vuoto difficile da colmare se non grazie a grande ingegno e intuizioni.
Con questo vorrei solamente sottolineare che credo si tratti sempre e in ogni caso di fare un&#039;offerta coerente al mercato, basterà non sonnecchiare e seguire sempre i vari rumors sulle tecnologie e sulle tendenze, la genialità e la creatività saranno sempre  doti necessarie per emergere nel sempre più complesso e caotico sistema delle comunicazioni globali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un esperto di marketing, ma vorrei dire la mia e rispondere al tuo quesito &#8220;Che ne sarà nel nostro fitto tessuto di Piccole e Micro Imprese da cui è caratterizzata l’Italia (e il nostro portafoglio clienti)?&#8221;<br />
Credo che sia normale preoccuparsi per un mercato in continua mutazione, ma credo che essendo tale risponde in ogni caso alle leggi di domanda e offerta, se è vero che nel giro di pochi anni il mercato della comunicazione si sposterà verso i dispositivi mobile(più di quanto già non lo è) anche in relazione all&#8217;evoluzione delle reti wireless, sarà li che gran parte dell&#8217;attenzione si sposterà per la vendita di servizi di pubblicità e informazione, come anche la naturale evoluzione del web che tenderà sicuramente a unificarsi con il resto delle tecnologie, quindi il grande problema potrebbe essere forse, l&#8217;individuazione di nuove figure aziendali capaci di coniugare i due aspetti, cioè il marketing (intendo quello di nuova generazione, non quello a senso unico come lo è stato in passato) e la capacità di mantenere un forte legame con le tecnologie e le evoluzione delle stesse, l&#8217;attuale offerta di formazione delle università non crea queste figure e così si corre il rischio di un vuoto difficile da colmare se non grazie a grande ingegno e intuizioni.<br />
Con questo vorrei solamente sottolineare che credo si tratti sempre e in ogni caso di fare un&#8217;offerta coerente al mercato, basterà non sonnecchiare e seguire sempre i vari rumors sulle tecnologie e sulle tendenze, la genialità e la creatività saranno sempre  doti necessarie per emergere nel sempre più complesso e caotico sistema delle comunicazioni globali.</p>
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